dal 19 settembre 2021

cammino del Rosario

cammino del rosario

La “Fondazione Myriam per i poveri”onlus è lieta di invitarVi al “cammino del Rosario”: sarà un’esperienza individuale che, dal 19 settembre 2021, si terrà ogni domenica (alle ore 15:00) con partenza dal chiostro della Cappella “Regina delle Famiglie” (strada S. Pietro n. 145 – Sanremo)

Seguirà un momento di convivialità, con thè alle ore 17:00. Nel rispetto della normativa emergenziale, la partecipazione è limitata a 20 persone R.S.V.P. contattando il numero 333 3270700.

Sanremo: ‘Myriam per i poveri’ sfama chi ha bisogno e ora lo fa anche spiritualmente

Inaugurato oggi il nuovo ‘Cammino del Rosario’, con le due nuove statue della Madonna e il completamento del Calvario di San Luigi Maria Grignion de Monfort

E’ stato presentato oggi, alla Fondazione ‘Myriam per i poveri’ di strada San Pietro a Sanremo, alla presenza del Sindaco Alberto Biancheri, dell’Assessore Costanza Pireri e del Vescovo della Diocesi Mons. Antonio Suetta, il nuovo ‘Cammino del Rosario’, con le due nuove statue della Madonna e il completamento del Calvario di San Luigi Maria Grignion de Monfort con 5 simboli che rappresentano la Madre di Gesù, San Giovanni, Maria Maddalena (Magdala), Maria di Cleofa (madre di Giacomo minore) e Maria Salome (moglie di Zebedeo).

Il Cammino del Rosario parte dalla porta del chiostro ed arriva al calvario. Per la costruzione è stato necessario modificare la conformazione del terreno a fasce. E’ stato creato un sentiero molto dolce che si snoda attraverso siepi di rose, agapantus, ginestre e macchia mediterranea. Le stazioni del Rosario sono rappresentate da simboli quali un torchio e un presepe. La statua della madonna sulla roccia è a metà percorso.

La statua di Maria è stata posta su una roccia preesistente nel 1985, senza una particolare intenzione se non quella di dar gloria a Gesù tramite Maria. Solo successivamente è diventata parte integrante del cammino del Rosario. Seguendo invece le indicazioni del Montfort, è stato realizzato un calvario un po’ diverso. Le croci sono poste in mezzo a cespugli di rododendro dai quali spunta la croce di Gesù con un crocefisso rosso proviene dalla Normandia. Le altre due croci sono arretrate.

Fonte Sanremonews.it: https://bit.ly/3unhvfP

31 Maggio 2021

CHIUSURA MESE MARIANO 2021

 

Da leggere prima della processione
Vogliamo onorare Maria Santissima, rispettando tutte le regole imposte dalle Autorità.
E’ fondamentare mettere la mascherina e mantenere almeno 1 metro di distanza per evitare l’assembramento.

Negli anni precedenti abbiamo recitato il Rosario con le Meditazione dei grandi cantori di Maria:
S.Luigi Grignion -Paolo Segneri-San Bernardo,-S.Domenico,
Quest’anno proclameremo i misteri Gaudiosi seguendo l’ evangelista Luca, con commenti brevi, di grandi scrittori:-Fulton-Bagot-Bargellini.

E’ bene sapere:
Il Montfort nel segreto meraviglioso del Santo Rosario, a pag.116-118,dice una verità “Una sola Ave Maria detta bene vale più di centocinquanta dette male”, questo è vero, ma per dire questa Ave Maria, occorre dirne tante.
Tutto è meglio specificato nel “Racconto di un Pellegrino Russo:
-a pag.214 ed. Rusconi. All’uomo è affidata solo la quantità; la frequenza è affar suo, rientra nel territorio della sua volontà.
-a pag.233.Pregare in qualche modo è nostra facoltà, ma pregare perfettamente è un dono della grazia.
-pag.234.Il frequente esercizio ci insegnerà l’attenzione, la quantità condurrà sicuramente alla qualità.
Il rosario è la storia meravigliosa del Nostro redentore con Sua Madre, che si svolge davanti o noi in tanti quadri.
L’edizione Monfortane hanno fatto un libretto “Il Rosario meditato” in cui propongono di aggiungere alla prima parte dell’Ave Maria, una piccola frase che richiama alla mente il mistero celebrato. Con questo metodo la nostra mente non si distrae.
Le prime volte occorre leggere il libretto stampato, ma poi la nostra mente si abitua e cerca mentalmente una frase in sintonia con il mistero.
Si percorre così tutta la vita di Gesù con Maria, senza alcuna distrazione.
Il Rosario non deve essere una ripetizione di Ave Maria, ma il percorso della nostra salvezza.

RECITA DEL SANTO ROSARIO
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
O Dio vieni a salvarmi o Signore vieni presto in mio aiuto
Gloria al Padre al Figlio ed allo Spirito Santo………..
O Maria donaci la tua Fede. Ave Maria…………
O Maria donaci a tua Speranza. Ave Maria…
O Maria donaci la tua Carità. Ave Maria……..
Credo……………..
Primo Mistero Gaudioso:
Dal Vangelo di S.Luca
Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei.
Questa volta l’Angelo non ordina ma saluta
L’angelo scese dalla grande luce smagliante del trono per apparire alla Fanciulla china in orazione, e si ebbe l’Annunciazione perché, per la prima volta dopo secoli fu data finalmente la buona novella. Fino a ieri si era narrato della caduta dell’uomo per colpa di una donna, oggi l’Annuncio è di rigenerazione dell’uomo a mezzo di una donna. E’ un Angelo che Le rivolge il saluto. L’ambasciatore di Dio, abituato ad essere onorato dagli uomini, questa volta non ordina, ma saluta Maria:”Ave, piena di grazia” e Ave” vuol dire “rallegrati” e “la pace sia con te”.Piena di grazia significa ”mirabile” e “ripiena di ogni virtù”. Era quasi una affermazione nella quale l’Angelo di Dio la dichiarava l’oggetto della Divina Compiacenza. E l’umile Fanciulla fu meno sorpresa dell’apparizione del Messaggero Divino che dal saluto e dal tono inatteso dell’appressamento divino. (Fulton)

Padre Nostro………..
Ave Maria……(10 volte
Gloria al Padre al Figlio ed allo Spirito Santo………..
Lodato sempre sia, il nome di Gesù Giuseppe e di Maria
O Gesù mio perdona ne nostre colpe ,preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo le anime più bisognose della tua misericordia.

Secondo Mistero Gaudioso:
Dal Vangelo di S.Luca
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Visita ad Elisabetta:
Maria sa di essere eccezionale
Non desta meraviglia il fatto che una vecchia donna Elisabetta, contemplando la sua bellezza, dalla porta della soglia abbia gridato: “Benedetta sia tu, fra tutte le donne! ”.E questa futura madre, Maria, lungi dal ripudiare una così alta glorificazione del suo privilegio, va oltre, anticipando il giudizio di tutti i tempi e di tutti i popoli che canteranno le sue lodi. Le creature vivono solo pochi anni e la grande maggioranza dei morti cade in oblio. Maria sa di essere l’eccezione. Osando predire che la legge dell’oblio sarà sospesa a suo favore, Ella proclama l’eterno ricordo che si avrà di Lei, anche che prima che sia nato il Figlio che la farà eternamente famosa. (Fulton)

Padre Nostro………..
Ave Maria……(10 volte
Gloria al Padre al Figlio ed allo Spirito Santo………..
Lodato sempre sia, il nome di Gesù Giuseppe e di Maria
O Gesù mio perdona ne nostre colpe ,preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo le anime più bisognose della tua misericordia.

Terzo Mistero Gaudioso:
Dal Vangelo di S.Luca
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

Sposi profondamente innamorati:
Come marito e moglie, chini sulla culla del loro bambino appena nato, dimenticano se stessi, così Maria e Giuseppe non ebbero altro pensiero che Gesù. Amore più profondo non vi è stato né vi sarà mai più su questa terra. Non raggiunsero Dio attraverso il loro amore reciproco, ma, essendosi rivolti prima a Lui, provarono poi questo grande e puro amore l’uno per l’altro. Giuseppe rinunciò alla paternità del sangue, ma la ritrovò nello spirito poiché divenne padre putativo di Gesù. Maria rinunciò alla maternità e la trovò nella Sua stessa verginità. Ella fu come il giardino chiuso in cui nulla potè penetrare eccetto la Luce del Mondo, che nulla avrebbe rotto per entrare, proprio come la luce del giorno che entra in una stanza senza rompere i vetri.(Fulton)

Padre Nostro………..
Ave Maria……(10 volte
Gloria al Padre al Figlio ed allo Spirito Santo………..
Lodato sempre sia, il nome di Gesù Giuseppe e di Maria
O Gesù mio perdona ne nostre colpe ,preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo le anime più bisognose della tua misericordia.

Quarto Mistero Gaudioso:
Dal Vangelo di S.Luca
Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.
Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, ]lo prese tra le braccia e benedisse Dio:
«Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele».
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima».
Presentazione: festa della luce
La Presentazione di Gesù, festa della luce (candelora), sottolinea il modo divino di agire. Maria è solo un’umile donna che deve sottomettersi alla purificazione rituale, mentre ha generato il Figlio di Dio. Simeone ed Anna sono persone molto anziane e il loro unico titolo di gloria è di essere giusti e religiosi; ma lo Spirito li rende profeti, Gesù non è che un bambino disarmato, votato a soffrire. Ma già alcuni credenti possono riconoscere in lui la luce del mondo. ( Bagot)
Padre Nostro………..
Ave Maria……(10 volte
Gloria al Padre al Figlio ed allo Spirito Santo………..
Lodato sempre sia, il nome di Gesù Giuseppe e di Maria
O Gesù mio perdona ne nostre colpe ,preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo le anime più bisognose della tua misericordia.

Quinto Mistero Gaudioso:
Dal Vangelo di S.Luca
I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero le sue parole.
Maria raccontava rievocando:
Anche Gesù partì da Nazaret tenuto per mano dalla Madre. Fra un salmo e l’altro, Maria gli parlava della Città Santa fondata da Davide e del Tempio, la casa di Dio. Gli narrava come a quel Tempio lo avesse condotto appena nato, sempre per obbedire alla legge di Mosé , e come lo avesse riscattato mediante l’offerta di due tortore. Ricordava l’accoglienza che il vecchio Simeone e la profetessa Anna le avevano fatto, ma non accennava alla spada, che fin d’allora aveva ferito il suo cuore di Madre.(Bargellini)

Padre Nostro………..
Ave Maria……(10 volte
Gloria al Padre al Figlio ed allo Spirito Santo………..
Lodato sempre sia, il nome di Gesù Giuseppe e di Maria
O Gesù mio perdona ne nostre colpe ,preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo le anime più bisognose della tua misericordia.

SALVE REGINA (Cantata in latino e suonata)
LITANIE (sottofondo di violino)

Predica mons.Vescovo Careggio

Concerto

Conviviale

Martedì 25 Maggio - ore 10,30

Invito all’inaugurazione del nuovo cammino del rosario

Martedì 25 maggio alle ore 10.30 presso la Cappella Regina della Farniglia Strada San Pietro, 145 a Sanrerno, la Fondazione Myriam per i Poyeri e l’associazione Il
Frimo Fiore vi invitano all’inaugurazione del nuovo cammino del Rosario con due nuove statue della Madonna e il completamento del Calvario di S. Lurgi Maria
Grignion de Monfort con 5 simboli rappresentanti: la Madre di Gesù, S. Giovanni, Maria Maddalena (Magdala), Maria di Cleofa (madre di Giacomo minore) e Maria
Salorne (moglie di Zebedeo)

Parteciperanno:

Antonio Suetta,
vescovo di Ventimiglia e Sanremo
Alberto Biancheri.
sindaco di Sanrerno
Caterina Costanza Pireri,
vice Sindaco di Sanremo

31 MAGGIO 2020

CHIUSURA MESE MARIANO 2020

31 Maggio 2020

Vogliamo onorare Maria Santissima, rispettando tutte le regole imposte dalle Autorità.

E fondamentare è mettere la mascherina e mantenere almeno 1 metro di distanza per evitare l’assembramento-VIETATO dalla norme di legge.

Negli anni precedenti abbiamo recitato il Rosario con le Meditazione dei grandi cantori di Maria:

S.Luigi GrignionPaolo Segneri-San Bernardo,-S.Domenico,

Quest’anno il modo di recitare il Santo Rosario è un pò diverso:

Seguiremo lo schema del Montfort, cosi come lo è stato recitato tutte le sere alla 21,00 durante il mese di maggio

Ci fermeremo come tutti gli anni per enunciare il mistero.

Chi recita l’ave Maria dirà anche una frase e poi tutti reciteranno la Santa Maria. Ogni mistero inizierà e terminerà con L’ave Maria di Lourdes, suonata e cantata.

Il corteo del Rosario sarà cosi composto:

Giusi che reciterà il Rosario e suo Marito con il microfono.

ad un metro mons. Vescovo Careggio, poi a 1 metro i musicisti De Franceschi, e poi a 1m. di distanza tra uno e gli altri, tutti i partecipanti.

ALLA FINE DI OGNI MISTERO bisogna fermarsi , senza avvicinarsi e poi riprendere il cammino.

Sotto la croce ci saranno i segni per terra per le distanze.

Dopo l’omelia e la Benedizione di Mons.Vescovo ,ci avvieremo al concerto sotto la Madonna, sempre rispettando la distanza e sedendo nell’apposita sedia distanziata.

Quest’anno il concerto sarà tenuto dal trio De Franceschi

Con il seguente programma:

W.A.Mozart: Overture Eine Kleine Nacht Musik

M.Frisina: Eccomi

J.S.Bach: Aria sulla quarta corta.

R.Schumann: Traumrei “ Sogno”

Mozart: Divertimento n2 in si bemol maggiore Allegro- Minuetto -Rondò

G.Caccini : Ave Maria

J.S.Bach: Minuuetto e Badinerie

R.Ortolani: Dolce sentire

J.S.Bach: Concerto per due violini e archi Bwv 1043 Vivace

C.Gounoud: Ave Maria

E.Morricone: Gabriel’s oboe

Ave Maria di Lourdes.

Dopo il concerto ci ritroveremo nel Chiostro, dove ci sarà un buffet personalizzato e fornito dalla panetteria Benetti, rispettando rigorosamente le distanze.

                                                     ——— oo ————  oo ———

La festa di oggi 31 Maggio 2020,è stata molto bella e insolita

Alla processione hanno partecipato 25 persone, in modo ordinato.

Sono state rispettate le normative delle Autorità.

Il concerto del trio Franceschi, sotto la Madonnina ,è stato molto suggestivo.

La festa si è conclusa nel chiostro con un buffet personalizzato con tavoli e sedie distanziati.

Il concerto delle rane, è stato un sottofondo eccezionale.

06 GENNAIO 2020

CONCERTO DI DUE ORGANI

Come tutti gli anni anche quest’anno ripetiamo il concerto dell’Epifania
nella Cappella “Regina della Famiglia” in localita’ San Pietro

31 MAGGIO 2019

CHIUSURA MESE MARIANO

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Testi meditazione 31 maggio 2019

Come tutti gli anni, le nostre meditazione sono tratte dagli scritti dei cantori di Maria.
Nel 2016 ,centenario della nascita di S.Luigi Grignion di Monfort,(1673-1716) abbiamo tratto le meditazioni del S.Rosario dai suoi scritti.
Nel 2017, le meditazioni sono state tratte dal “Il Divoto di MARIA VERGINE” libricino scritto dal Gesuita Paolo Segneri nel 1670.
Nel 2018, le meditazioni sono state tratte dagli scritti di San Bernardo,
Quest’anno 2019, le meditazione recitate, prima dei misteri del Santo Rosario, che oggi Venerdì sono i Dolorosi, sono di S.Domenico, il più grande cantore del Rosario.
Queste meditazioni fanno parte del SEGRETO MERAVIGLIOSO DEL SANTO ROSARIO, scritto da S.Luigi Grignion da Montfort,
La cui introduzione è la seguente:
Il Rosario ha un posto importante nell’attività apostolica di S.Luigi Maria da Montfort. Pur trattandosi di una pratica particolare della devozione a Maria, il Montfort era talmente convinto del valore e dell’efficacia pastorale del Rosario da farlo entrare nei mezzi più opportuni per rinnovare lo spirito del cristianesimo nei cristiani. La sua testimonianza a questo proposito è quanto mai chiara ed esplicita: “Ho costatato personalmente l’efficacia di questa preghiera per convertire i cuori più induriti. Ho trovato persone che, per nulla scosse dalla predicazione delle più tremende verità, durante una missione avevano accolto il mio consiglio di recitare il Rosario tutti i giorni e si convertirono dandosi interamente a Dio. E ho anche costatato una enorme diversità di costumi tra le popolazioni delle parrocchie dove avevo predicato la missione: le une, avendo abbandonato la pratica del Rosario, erano ricadute nel peccato: le altre, per averla conservata, si sono mantenute in grazia di Dio e crescono ogni giorno nella virtù”
In base a questa esperienza, il Montfort prescrive ai missionari della Compagnia di Maria di diffondere “la grande pratica del Rosario quotidiano”, di spiegarne i misteri e le preghiere con la predicazione e con mezzi visivi e di recitarlo pubblicamente durante le missioni. La preghiera del Rosario “ è uno dei più grandi segreti, venuto dal cielo per irrorare i cuori con la rugiada celeste e per far fruttificare la Parola di Dio”

1° meditazione

ROSA VENTINOVESIMA (95)
Non è da credere che il Rosario sia buono soltanto per le donne, per i piccoli e gli ignoranti; esso è buono altresì per gli uomini e tra essi per i più ragguardevoli. Non appena san Domenico ebbe riferito a Papa Innocenzo III l’ordine ricevuto dal cielo di istituire questa Confraternità il Pontefice approvò ed esortò il Santo a predicarla. Anzi volle farne parte egli stesso, e con lui diedero il proprio nome entusiasticamente gli stessi cardinali, tanto chr Lopez non esita a dire: “Nessun sesso, nessuna età, nessuna condizione sociale, si è potuta sottrarre alla devozione del Rosario”.
Sono, infatti, iscritti in questa Confraternita persone di ogni categoria: duchi, principi, re, prelati, cardinali, sommi Pontefici. Troppo lungo sarebbe enumerarli. Perciò, caro lettore, se entrerai in questa confraternita parteciperai alla loro devozione, alle loro grazie qui in terra e alla loro gioia in cielo. Associato con loro nella devozione, avrai in comune anche la dignità.

2° meditazione

ROSA TRENTUNESIMA (98)
In una visita a Bianca, regina di Francia, che dopo dodici anni di matrimonio non aveva ancora figli ed era perciò molto afflitta, san Domenico le consigliò di recitare ogni giorno il Rosario per ottenere dal cielo tale grazia. Ella così fece e nel 1213 diede alla luce il primogenito che chiamò Filippo. Ma la morte glielo rapì ch’era ancora in fasce e allora la pia regina ricorse più che mai a Maria, facendo anche distribuire gran numero di corone del Rosario a tutta la corte e in parecchie città del regno perché Dio le concedesse il sospirato favore. E fu esaudita poiché del 1215 le nacque Luigi, la gloria di Francia ed il modello dei re cristiani.

3° meditazione

ROSA TRENTUNESIMA (99)
Alfonso VIII re d’Aragona e di Castiglia da Dio in diversi modi per i suoi peccati, fu costretto a ritirarsi nella città di un suo alleato. Avvenne che in quella città il giorno di Natale san Domenico predicasse come sempre sul Rosario e sulle grazie che non esso si ottengono da Dio. Tra l’altro disse che coloro che lo recitano devotamente riportano vittorie sui nemici e ritrovano ogni cosa perduta. Colpito da tali parole il re fece ricercare san Domenico e gli chiese se fosse vero quanto aveva detto circa il Rosario. Il Santo rispose che non doveva dubitarne e l’assicurò che ne avrebbe sperimentato gli effetti se avesse praticato la devozione al Rosario e si fosse iscritto nella Confraternita. Il re, allora, decise di recitare ogni giorno il Rosario e fu fedele.

4° meditazione

ROSA TRENTADUESIMA (100)
San Domenico aveva un cugino di nome don Perez o Pedro, che conduceva una vita molto dissoluta. Costui un giorno, avendo sentito dire che il santo stava predicando sulle meraviglie del Rosario e che per tale mezzo molti si convertivano e cambiavano condotta, si disse: “Avevo perduto ogni speranza di salvarmi, ma ora riprendo fiducia; bisogna che anch’io vada ad ascoltare questo uomo di Dio”. E andò alla predica di san Domenico. Questi, non appena lo vide, pregò in cuor suo il Signore perché aprisse gli occhi al cugino, e si rendesse conto dello stato miserando della propria anima; raddoppiò di energia nel tuonare contro i vizi. Don Perez ne fu alquanto scosso ma non tanto da risolversi a cambiare vita. Tornò, tuttavia, alla predica seguente.

5° meditazione

ROSA TRENTATREESIMA (101)
Mentre predicava il Rosario nelle vicinanze di Carcassonne, a San Domenico fu presentato un eretico albigese posseduto dal demonio. Il Santo, davanti ad una folla che si ritiene composta di oltre dodicimila persone, lo esorcizzò, e i demoni che tenevano in dominio quel miserabile, furono costretti, loro malgrado, a rispondere alle domande dell’esorcista. E confessarono 1) che nel corpo di costui erano in quindicimila perché egli aveva osato combattere i quindi misteri del Rosario; 2) che san Domenico con suo Rosario terrorizzava tutto l’inferno e che essi stessi odiavano lui più di qualsiasi altra persona perché con questa devozione del Rosario strappava loro le anime; 3) rivelarono inoltre parecchi altri particolari.

6 Gennaio 2019 ore 16,00

CONCERTO PER DUE ORGANI

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GIOVEDì 31 MAGGIO 2018

CHIUSURA DEL MESE MARIANO

foto evento 31 maggio 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TESTI MEDITAZIONE 31 Maggio 2018

Come tutti gli anni, le nostre meditazioni sono tratte dagli scritti dei cantori di Maria.

Nel 2016,centenario della nascita di S.Luigi Grignion di Monfort,(1673-1716) abbiamo tratto le meditazioni del S.Rosario  dai suoi scritti.

Nel 2017, le meditazioni sono state tratte dal “Il Divoto di MARIA VERGINE” libricino scritto dal Gesuita Paolo Segneri nel 1670.

Quest’anno 2018, le meditazioni sono tratte dagli scritti di San Bernardo, il più grande CANTORE di Maria.(1090-1153)

S.Luigi Grignion da Montfort, nel suo Trattato della vera Devozione, ha citato S. Bernardo ben 46 volte.

Lo stesso Dante, nel Paradiso non ha potuto fare a meno di citare S. Bernardo.

E’ difficile parlare di Maria senza parlare di S. Bernardo.

Si narra che S. Bernardo ogni volta che passava davanti ad una statua della Madonna, soleva dire “Salve Maria” ed un giorno la Madonna gli rispose “Salve Bernardo”

 

Prima di ogni mistero,verrà  recitata per il vostro ascolto, una citazione tratte dalle Omelie sulla Madonna di S. Bernado” tradotta dal Sacerdote Teodoro Ratisbonne, nel Maggio 1840.

Anche se oggi è Giovedì e la Chiesa propone la meditazione dei misteri della luce, le nostre meditazioni saranno solo su Maria.

 

1° Meditazione

Ascoltiamo l’angelo Gabriele e san Bernardo:

Io vi saluto, piena di grazie: il Signore è con voi:

voi siete benedetta infra le donne!

Quello che noi diciamo a gloria della Madre,

lo diciam pure a gloria del Figlio,

e quando noi onoriamo il Figlio,

esaltiamo insieme la Madre;

perocchè se, come dice la Scrittura,

il figlio sapiente forma la gloria e l’allegrezza del padre,

quale non debb’essere la gloria e la gioia di colei,

ch’è la madre della stessa Sapienza?

Ora, continua l’angelo:

non temete punto, Maria,

perché voi avete trovato grazia innanzi a Dio.

E quale grazia?

La distruzione dell’impero della morte, la riparazione della vita, la pace tra Dio e l’uomo.

Voi concepirete nel vostro seno e partorirete un figlio cui nominerete Gesù. Egli sarà grande, e verrà appellato

il Figlio dell’Altissimo.

 

2° Meditazione

Chi è costei, così egli esclama, chi è costei che

dal mezzo d’un deserto dove non regna che il dolore, l’afflizione, la fatica,

magnificamente appare sotto il Sole nell’affluenza delle sue spirituali delizie? …….Perchè mi tacero?

Le sue delizie consistono nell’onore della verginità

congiunta alla gloria della maternità, ed alle insegne della sua umilta’;

consistono le sue delizie nelle effusioni della carità dolce come il mele,

e nella pienezza delle sue grazie…..

Ma il solo pensare a Maria mi fa conoscere la mia insufficienza,

io non posso nascondere la mia incapacità.

Null’altro argomento più mi piace, e insieme più mi sgomenta,

quanto quello di un ragionamento sulla Vergine:

imperocché, senza aver riguardo all’altezza dè suoi gloriosi privilegi

e dè suoi meriti ineffabili,

bisogna considerare che tutti i fedeli

hanno una tale e tanta devota affezione per lei,

che tutti l’amano e la venerano per sì innumerevoli titoli

che quanto di lei puossi dire per ciò solo si è potuto parlare di lei,

riesce meno degno, meno puro, meno sublime della realtà.

 

3° Meditazione

Quale lingua, fosse pure quelle degli Angioli,

potrebbe celebrar degnamente la Vergine divenuta Madre,

non la Madre di un uomo, ma la Madre di un Dio!

Duplice meraviglia ! E ciò non basta ancora:

perché  le virtù che l’arricchiscono,

trovansì pure per avventura in altre anime:

ma queste virtù hanno in lei qualche cosa di straordinario.

Quale purezza potrà reggere

al paragone di quella che meritò di addivenire

il tempio dello Spirito Santo,

il santuario del Figlio di Dio ?

Quale innocenza fu giammai associata ad una grazia sì perfetta ? Quale gloria congiunta ad un’umiltà più profonda,

ad una coscienza più casta?

 

4° Meditazione

Nelle sue caste viscere, dice S.Bernardo,

ha cominciato la salute dell’universo:

in quelle beate viscere il Figlio di Dio

si è vestito dell’umana bellezza:

egli è corso all’incontro della Chiesa, sua sposa,

ornato di vesti d’una meravigliosa purezza:

egli ha ricevuto il bacio della pace sì lungamente sospirato,

e vergine ei pure, ha celebrato con la Vergine le sacre nozze.

Colà il muro d’inimicizia innalzato dalla colpa dell’uomo

tra il cielo e la terra venne atterrato:

il tempo e l’eternità hanno stretto alleanza,

quando la divinità e l’umanità si sono riunite

in una sola e medesima persona;

là il profeta Eliseo sì è impicciolito

per conformarsi al corpo dell’infante che voleva risuscitare……..

A che potrei io paragonarvi, o Madre dell’eterna Bellezza?

Voi siete il vero Eden;  voi ci avete scorto il frutto della vita,

e quegli che mangerà di questo frutto, vivrà in eterno!

La sorgente della vita che uscì dall’Altissimo,

si diffuse dal vostro seno, e dividendosi in quattro rami,

si dilatò ad innaffiare tutta la terra ed a colmare di gioia

la città di Dio.

 

5° Meditazione

Dante

“Vergine madre, figlia del tuo Figlio,

Umile ed alta più che creatura,

Termine fisso d’eterno consiglio.

 

Tu sé colei che l’umana natura

Nobilitasti sì, che il suo Fattore

Non disdegnò di farsi sua fattura.

 

Nel ventre tuo sì raccese l’amore

Per lo cui caldo nell’eterna pace

Così è germinato questo fiore.

 

Qui sé a noi meridiana face

Di caritate; e giuso, intra i mortali,

Sé di speranza fontana vivace.

 

Donna, sé tanto grande e tanto vali,

Che, qual vuol grazia e a te non ricorre,

Sua disianza vuol volar senz’ali.

 

6 GENNAIO 2018

CONCERTO PER DUE ORGANI

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